Tutela degli animali domestici in Italia

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Dalle origini del mondo, l’uomo e l’animale hanno convissuto fianco a fianco fino ad oggi. Col tempo, l’uomo ha saputo riconoscere negli animali dei preziosi e inseparabili compagni della propria esistenza a cui garantire adeguate condizioni di vita e di tutela.

Prendersi cura di un animale domestico comporta una moltitudine di responsabilità rivolte alla tutela dello stesso. Esiste una dichiarazione dei doveri di individui, enti e istituzioni pensata per assicurare il rispetto dei diritti degli animali. Cosa dice l’Italia a riguardo?

LA LEGGE ITALIANA

Nella Costituzione Italiana vi sono precise normative disciplinano i diritti degli animali. La legge in merito ha subito cambiamenti e adeguamenti alle convenzioni europee.

Animali da compagniaEcco qui riassunti i punti fondamentali delle principali normative:

Legge sul divieto di maltrattamento degli animali e di impiego degli stessi in combattimenti clandestini

La legge n. 189 del 20 luglio 2004 introduce tipologie di reato tra le quali: la produzione e la commercializzazione di pelli e pellicce di cani e gatti; l’uccisione e il maltrattamento degli animali; l’organizzazione di spettacoli vietati e di combattimenti tra animali.

Legge in merito alla tutela degli animali d’affezione e lotta al randagismo

La legge quadro n. 281 del 14 agosto 1991 riconosce il diritto alla vita e alla tutela dei randagi, limitandone la soppressione ai soli casi di comprovata pericolosità e malattie gravi/incurabili.

Convenzione Europea per la protezione degli animali da compagnia

Con la legge n. 201 del 2010 l’Italia ha ratificato la Convenzione approvata dall’UE a Strasburgo sulla protezione degli animali da compagnia.

Specificatamente la legge:

  • vieta di causare dolori e sofferenze a un animale da compagnia
  • punisce chi lo abbandona
  • ribadisce il diritto dell’animale ad essere curato
  • sancisce il divieto di mantenere l’animale in cattività in presenza di segnali di non-adattamento
  • stabilisce il limite di età a 16 anni per adottare un animale
  • impone il divieto di intervenire chirurgicamente sull’animale se non per curarlo/sterilizzarlo (per esempio il taglio della coda)
  • specifica la procedura di eutanasia vietando nel contempo metodi come l’annegamento, l’asfissia, l’avvelenamento ecc.

La ratifica ha dato piena esecuzione alla Convenzione per cui si sono resi necessari due adeguamenti relativamente alle seguenti norme italiane:

  • traffico illecito di animali da compagnia
  • introduzione illecita di animali da compagnia.

Le normative appena esposte riguardano i cosiddetti animali d’affezione. Si tratta in altre parole di quegli animali tenuti per compagnia, senza fini produttivi o alimentari.

Sono considerati animali domestici le seguenti specie:

  • cani
  • gatti
  • invertebrati (esclusi crostacei e api)
  • pesci tropicali decorativi
  • furetti
  • anfibi e rettili
  • uccelli
  • roditori e conigli domestici

Posted on 7 giugno 2018 in Senza categoria

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