Rivalsa del datore di lavoro. Cos’è?

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A quale datore di lavoro non è mai capitato che un dipendente rimanesse assente dal lavoro per un incidente causato da terzi? Ciò cosa comporta?

In questo caso il dipendente infortunato riceve un’ integrazione parziale della busta paga da parte di assicurazioni sociali obbligatorie (Inail, Inps), mentre i costi che matureranno nel tempo (retribuzione, contributi, ferie, 13a, 14a, TFR, gratifiche, indennità di malattia, ecc.) restano a carico del datore di lavoro durante tutto il periodo in cui quest’ultimo resterà assente dal luogo di lavoro pur non avendo alcuna responsabilità, subendo pertanto un danno ingiusto.

Oggi esiste un tipo di Schermata 2018-04-08 alle 22.40.05risarcimento ancora poco conosciuto a favore dell’azienda: la “rivalsa del datore di lavoro” , ossia il rimborso di quanto i datori pagano per un proprio dipendente durante la sua assenza dal lavoro per le lesioni subite da terzi.

La quasi totalità dei datori di lavoro, degli imprenditori e dei titolari di piccole e medie imprese non è a conoscenza di tale informazione: in caso di assenza lavorativa di un dipendente, causata da un incidente stradale la cui responsabilità è di terzi, l’azienda può recuperare il costo del danno indiretto.

La giurisprudenza costante della Suprema Corte (vedasi per tutte Cass. civ., sez. III, 4/11/02 n. 15399 e Cass. civ., sez. III, 21/10/91 n. 11099) ha chiarito che: “Nella nozione di danneggiato dalla circolazione il veicolo o natante soggetti all’obbligo assicurativo, in relazione al quale l’art. 18 della L n. 990/69 (oggi assorbito dall’art. 144 del Codice delle Assicurazioni) prevede l’azione diretta contro l’assicuratore, vanno incluse, non soltanto le persone direttamente e fisicamente coinvolte nell’incidente, ma tutte quelle che abbiano subito un danno in rapporto di derivazione causale con l’incidente medesimo, e, quindi anche il datore di lavoro, in relazione al pregiudizio subito per l’invalidità temporanea del dipendente, considerato che tale estensione di quell’azione diretta, al di là delle specifiche ipotesi di responsabilità contemplate dall’art. 2054 c.c., è imposta dal coordinamento del citato art. 18 con le altre disposizioni della legge, in particolare art. 21, 27, e 28 (oggi assorbiti e recepiti rispettivamente dagli art. 128, 140 e 144 del Codice delle Ass.) e della ratio della norma stessa, rivolta ad accordare la suddetta azione con riferimento a tutti gli effetti patrimoniali negativi della circolazione del veicolo assicurato”.

Infine , se un tuo dipendente è stato vittima di un danno subìto da terzi sia in contesto lavorativo che extra-lavorativo, puoi richiedere il risarcimento che ti spetta anche a distanza di anni che vanno da 2 a 6.

Se vuoi saperne di più CONTATTACI 

Posted on 8 aprile 2018 in Senza categoria

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