Infortunio sportivo: tutto ciò che c’è da sapere

Sport-featured-image (1)

Corpo sano mente sana, il detto più antico del mondo la dice lunga sul minimo comune denominatore del benessere di ogni essere umano: l’attività fisica.

Questa pratica salutare nasconde però un lato da non sottovalutare ossia il possibile infortunio.

Fare sport in sicurezza è una prerogativa di tutte le associazioni e società sportive che vogliono offrire ai loro iscritti un programma di attività e iniziative in grado di valorizzare l’individuo e la sua voglia di mettersi in gioco attraverso lo sport. In questa prospettiva, sono fondamentali non solo l’agibilità e la manutenzione delle strutture, ma anche la tutela assicurativa da infortuni, eventi gravi e sinistri.

Le conseguenze di un infortunio, infatti, (spese mediche, ricovero, gessatura, perdita di anno scolastico) sono rischi da non sottovalutare, che possono costare più del previsto; per questo in alcuni casi è preferibile una maggiore tutela e una più specifica gestione dei rischi.

Anzitutto è necessario sottolineare la differenza tra sportivi professionisti e dipendenti da un lato, di cui all’art. 6 D.Lgs. n. 38/2000, e sportivi dilettanti dall’altro, di cui all’art. 51 Legge n. 289/2000.

Il professionismo, sta ad indicare la percezione di un compenso per lo svolgimento dell’attività sportiva ma implica anche un vero e proprio inquadramento settoriale, qualificato dall’esercizio di una professione. Ed in quanto tale, si tratta di una prestazione per la quale viene prevista la tutela piena dell’attività lavorativa, ricomprendendo, cioè, non soltanto la tutela infortunistica, ma anche quella contro le malattie professionali.

RunnerPer quanto riguarda i dilettanti, invece, si tratta di una categoria di persone che svolgono, in buona sostanza, un’attività sportiva a titolo gratuito, percependo nulla di più di un rimborso spese.

È comunque bene sottolineare la differenza tra due categorie di dilettanti:

– coloro che svolgono con regolarità e continuità un’attività sportiva, normalmente iscritti e tesserati nelle federazioni alle quali fanno riferimento le singole discipline sportive, realizzandosi, così, una pur sommaria disciplina dell’attività sportiva dilettantistica.

-coloro che svolgono un’attività sportiva occasionale, ossia limitata a singole occasioni, e che, in tal senso, non possono essere equiparate agli sportivi dilettanti, in senso stretto, proprio per l’assenza di qualunque disciplina giuridica. Da ciò ne scaturisce, come ovvia conseguenza, anche l’assenza di qualunque forma di specifica tutela per effetto dell’ assenza di qualunque forma di disciplina giuridica di detta attività sportiva.

Si evidenzia, in tal modo, una specifica peculiarità del settore dell’attività sportiva, di assoluto rilievo nel panorama generale della tutela infortunistica, poiché è lo stesso legislatore a prevedere una forma di tutela infortunistica anche in relazione ad un’attività, come quella sportiva, che non fa diretto riferimento ad un lavoro come in quella professionale.

Se sei uno sportivo e non hai ancora pensato ad una tutela per la tua persona Autogest  in questo caso, può fornire tutta la consulenza legale specialistica senza chiedere anticipo.

Scopri di più e CONTATTACI

 

Posted on 3 aprile 2018 in Senza categoria

Share the Story

About the Author

Leave a reply

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>

Back to Top
8 Marzo

post sponsorizzato 2

×